martedì 2 giugno 2026

Santo del giorno 2 giugno

Santi Marcellino e Pietro

Santi Marcellino e Pietro

Martiri

I santi martiri Marcellino e Pietro, vissuti a cavallo tra il terzo e il quarto secolo, sono figure luminose della prima Chiesa romana. Il loro sacrificio si colloca nel contesto delle ultime e feroci persecuzioni imperiali, dove la loro fedeltà a Cristo divenne testimonianza silenziosa e feconda per l'intera comunità cristiana di Roma.

La memoria di questi due testimoni è giunta fino a noi non solo per la gravità del loro martirio, ma per la devozione che la Chiesa ha tributato loro fin dall'antichità. Ricordati ancora oggi nella liturgia eucaristica, essi rappresentano il seme fecondo dei primi cristiani che hanno edificato la fede della città di Roma con l'offerta della propria vita.

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Gli altri santi di oggi

Santi Potino, Blandina e compagni

Martiri di Lione

A Lione in Francia, santi martiri Potino, vescovo, Blandina e quarantasei compagni, le cui ardue e reiterate prove compiute al tempo dell’imperatore Marco Aurelio sono attestate nella lettera scritta dalla Chiesa di Lione alle Chiese d’Asia e Frigia. Tra questi, il nonagenario vescovo Potino rese il suo spirito poco dopo essere stato incarcerato; altri, come lui, morirono in carcere e altri ancora posti al centro dell’arena davanti a migliaia di persone radunate per lo spettacolo: quanti erano stati identificati come cittadini romani subirono la decapitazione, gli altri invece venivano dati in pasto alle fiere. Da ultima, Blandina, sgozzata alfine con la spada dopo aver patito più lunghe e aspre torture, seguì tutti coloro che ella aveva poco prima esortato a raggiungere la palma del martirio.

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San Nicola il Pellegrino

A Trani in Puglia, san Nicola, che, pellegrino nato in Grecia, percorreva tutta la regione portando in mano una croce e ripetendo senza interruzione ‘Kyrie, eléison’.

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Beato Sadoc e 48 compagni

Martiri domenicani

A Sandomierz sulla Vistola in Polonia, beati Sadoc, sacerdote, e compagni dell’Ordine dei Predicatori, martiri, che, come si tramanda, furono uccisi dai Tartari, mentre cantavano l’antifona ‘Salve Regina’, salutando così in punto di morte la Madre della Vita.

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San Niceforo

Patriarca di Costantinopoli

Presso il Bosforo nella Propontide, oggi in Turchia, transito di san Niceforo, vescovo di Costantinopoli, che, tenace difensore delle tradizioni avite, si oppose con fermezza all’imperatore iconoclasta Leone l’Armeno sostenendo il culto delle sacre immagini; espulso dalla sua sede, fu relegato per lungo tempo in un monastero, dove migrò serenamente al Signore.

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Dal Martirologio Romano

Santi martiri Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, che, come riporta il papa san Damaso, furono condannati a morte durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano; condotti tra i rovi sul luogo del supplizio, ebbero l’ordine di scavarsi il sepolcro con le proprie mani, perché i corpi rimanessero nascosti a tutti, ma la pia donna Lucilla diede degna sepoltura alle loro sante membra a Roma sulla via Labicana nel cimitero ad Duas Lauros. — Martirologio Romano