San Pietro Nolasco
Fondatore dei Mercedari
Aggiornato il 20 luglio 2026
La via del riscatto e la fondazione
La giovinezza di Pietro Nolasco fu segnata dalla decisione radicale di vendere tutti i propri beni e trasferirsi a Barcellona, una scelta dettata anche dal desiderio di sfuggire all'eresia albigese che imperversava nella sua terra natale. Dopo un devoto pellegrinaggio al santuario di Montserrat, il suo sguardo si aprì sul dramma dei cristiani ridotti in schiavitù. A Valencia compì un primo, straordinario gesto di carità, riuscendo a riscattare oltre trecento prigionieri grazie alle sue sostanze e all'aiuto di alcuni compagni.
Questa urgenza di carità si strutturò presto in un'opera permanente. Sotto l'ispirazione della Vergine Maria, Pietro diede vita all'Ordine di Santa Maria della Mercede, un'istituzione che ricevette la solenne approvazione del papa Onorio III. I membri di questo ordine si impegnavano, con un voto solenne, a offrire persino la propria vita e la propria libertà per la salvezza dei prigionieri cristiani.
La dedizione di Pietro non si fermò davanti a nessun ostacolo. Egli stesso si recò ad Algeri e, pur di ottenere la liberazione di altri prigionieri, si offrì coraggiosamente come ostaggio, affrontando la prigionia fino al suo miracoloso ritorno in patria. Negli ultimi anni, provato nel fisico dalle fatiche e dalle privazioni, rinunciò alla carica di Maestro generale dell'Ordine, spegnendosi piamente a Barcellona nell'anno 1249.
La venerazione e il patrocinio
La fama di santità di Pietro Nolasco si diffuse rapidamente ben oltre i confini della Catalogna, sostenuta dai racconti della sua carità eroica e dai prodigi che ne accompagnarono l'esistenza. Nel 1628, la Chiesa ne riconobbe ufficialmente la santità attraverso la solenne canonizzazione, inserendolo nel catalogo dei santi come modello luminoso di misericordia attiva.
La devozione verso il fondatore dei Mercedari ha radici profonde anche in Italia, in particolare in Sicilia, dove il santo è venerato come patrono delle città di Messina e di Palermo, che ne invocano la protezione e ne custodiscono la memoria con filiale devozione.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Pietro Nolasco?
San Pietro Nolasco viene ricordato il 6 maggio, sebbene la ricorrenza liturgica che commemora il giorno della sua morte, avvenuta nel 1249, sia il 13 maggio.
Di quali città è patrono San Pietro Nolasco?
San Pietro Nolasco è patrono delle città siciliane di Messina e Palermo.
A Barcellona in Spagna, san Pietro Nolasco, sacerdote, che, insieme a san Raimondo di Penyafort e a Giacomo I re di Aragona, si ritiene abbia fondato l’Ordine della Beata Maria della Mercede per il riscatto degli schiavi; durante la dominazione degli infedeli si adoperò alacremente con fatica e dedizione per ristabilire la pace e liberare i cristiani dal giogo della schiavitù. — Martirologio Romano