San Giovanni I

Papa e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Giovanni I

Il pontificato e la missione

Salito al soglio pontificio nell'anno 523, Giovanni dedicò le prime cure del suo ministero alla cura delle anime e al decoro della liturgia nella città di Roma. Sotto la sua guida attenta, diverse basiliche romane furono restaurate e abbellite, affinché la bellezza degli edifici sacri potesse riflettere la santità dei misteri celebrati. Il suo pontificato, tuttavia, fu presto segnato dalle difficili relazioni con il re ostrogoto Teodorico.

Nel 524, il sovrano lo inviò a Costantinopoli a capo di una solenne delegazione per mediare in una delicata questione diplomatica. Nella capitale dell'Impero d'Oriente, il pontefice fu accolto con straordinari onori dal clero e dal popolo. In quella terra lontana, Giovanni ebbe la gioia di celebrare solennemente le liturgie del Natale e della Pasqua, manifestando visibilmente l'unità della Chiesa d'Oriente e d'Occidente attorno alla figura del successore di Pietro.

Il martirio a Ravenna

Al suo ritorno in Italia, l'atmosfera si rivelò drammaticamente mutata. Il re Teodorico, accecato dai sospetti e dai timori politici, non gradì l'accoglienza trionfale ricevuta dal Papa a Costantinopoli. Appena giunto a Ravenna, allora capitale del regno ostrogoto, Giovanni fu arrestato e rinchiuso in carcere per ordine del sovrano.

Privato della libertà e provato dalle dure condizioni della prigionia, il pontefice visse i suoi ultimi giorni nell'offerta silenziosa di sé. Consumato dalle sofferenze, si spense in quella stessa prigione nel 526, offrendo la sua vita come estremo sacrificio d'amore per il gregge che il Signore gli aveva affidato.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giovanni I?

La memoria liturgica di San Giovanni I, Papa e martire, si celebra ogni anno il 18 maggio.

San Giovanni I, papa e martire, che, mandato dal re ariano Teodorico a Costantinopoli presso l’imperatore Giustino, fu il primo tra i Romani Pontefici a celebrare in quella Chiesa il sacrificio pasquale; tornato di lì, fu vergognosamente arrestato e gettato in carcere dal medesimo Teodorico, cadendo a Ravenna vittima per Cristo Signore. — Martirologio Romano