San Felice da Nola

Sacerdote e martire

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Felice da Nola

Il ministero e la prova

Ordinato presbitero a Nola, Felice visse il suo ministero in stretta comunione con il suo vescovo, Massimo, in un'epoca segnata dalle dure ostilità contro i cristiani. Quando la tempesta della persecuzione si abbatté sulla comunità, Felice fu arrestato e sottoposto a gravi torture. La tradizione e la fede della Chiesa riconoscono la sua miracolosa liberazione dal carcere per opera di un angelo, inviato per sottrarlo alla morte e permettergli di compiere un'ulteriore opera di carità.

Una volta libero, Felice si mise alla ricerca del suo vescovo Massimo, che si era rifugiato in un luogo sicuro ma si trovava ormai allo stremo delle forze. Dopo averlo tratto in salvo, Felice stesso dovette fuggire per sfuggire alle ricerche dei persecutori, trovando rifugio all'interno di una cisterna asciutta. In questo luogo angusto e nascosto rimase per sei mesi, sostenuto dalla Provvidenza, fino a quando la tempesta della persecuzione non si placò, permettendogli di fare ritorno alla sua comunità.

Al termine di questo lungo periodo di prova, la comunità di Nola, riconoscente per la sua testimonianza e la sua guida spirituale, desiderò eleggerlo come proprio vescovo. Felice, tuttavia, scelse la via dell'umiltà: rifiutò la nomina episcopale e rinunciò persino alla restituzione dei beni che gli erano stati confiscati durante la persecuzione, preferendo vivere povero tra i poveri fino al termine dei suoi giorni terreni, avvenuto nella sua amata Nola.

La memoria e la venerazione

La venerazione per San Felice si è radicata profondamente nel territorio campano, avendo come fulcro i luoghi che videro la sua testimonianza, in particolare Nola e la vicina Cimitile. Proprio a Cimitile, antico complesso basilicale, il suo sepolcro divenne presto meta di pellegrinaggi e centro di una devozione sincera che attraversa i secoli.

Ancora oggi, la memoria di questo santo sacerdote unisce la comunità in una preghiera corale. La sua vita, spesa interamente per il Vangelo senza cercare il prestigio personale, continua a parlare ai fedeli come esempio di totale abbandono alla volontà di Dio e di amore fraterno nei momenti di sofferenza.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Felice da Nola?

La festa liturgica di San Felice da Nola si celebra il 14 gennaio, giorno in cui si svolgono anche solenni processioni nella vicina località di Cimitile.

Di cosa è patrono San Felice da Nola?

San Felice da Nola è patrono della città di Cimitile, luogo strettamente legato alla sua memoria e al suo culto.

A Nola in Campania, san Felice, sacerdote, che, come riferisce san Paolino, durante l’imperversare delle persecuzioni, patì in carcere atroci torture e, una volta ristabilita la pace, fece ritorno tra i suoi, ritirandosi in povertà fino ad avanzata vecchiaia, invitto confessore della fede. — Martirologio Romano