sabato 28 marzo 2026

Santo del giorno 28 marzo

Santo Stefano Harding

Santo Stefano Harding

Abate

Santo Stefano Harding, abate vissuto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, rappresenta una delle figure più luminose e discrete del monachesimo occidentale. Nato in Inghilterra nel 1060, egli dedicò la sua lunga esistenza alla ricerca di una povertà radicale e di una fedeltà autentica alla regola benedettina, divenendo uno dei padri fondatori dell'ordine cistercense a Cîteaux.

La sua memoria è custodita nella Chiesa per il dono della sua sapienza organizzativa e spirituale. Egli non solo accolse e guidò il giovane Bernardo di Chiaravalle, ma seppe anche tracciare, attraverso la celebre Carta della Carità, le linee di un cammino comune basato sull'amore fraterno e sulla sollecitudine reciproca tra i monasteri, lasciando un'impronta indelebile nella storia della spiritualità cristiana.

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Gli altri santi di oggi

San Gontranno (Guntramno)

Re dei Franchi

A Châlon-sur-Saône in Burgundia in Francia, deposizione di san Guntramno, re dei Franchi, che distribuì i suoi tesori alle chiese e ai poveri.

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Santi Prisco, Malco e Alessandro

Martiri di Cesarea di Palestina

Commemorazione dei santi martiri Prisco, Malco e Alessandro: al tempo della persecuzione dell’imperatore Valeriano, essi abitavano in un podere alla periferia di Cesarea in Palestina, città in cui si offrivano allo sguardo numerose corone di celeste martirio; mossi da divino ardore, si presentarono spontaneamente davanti al giudice e, avendolo biasimato perché infieriva soltanto contro il sangue dei pii, furono da lui immediatamente dati in pasto alle fiere in quanto cristiani.

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San Cirillo di Eliopoli

Diacono e martire

A Eliopoli in Fenicia, nell’odierno Libano, san Cirillo, diacono e martire, crudelmente ucciso sotto l’imperatore Giuliano l’Apostata.

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San Proterio

Patriarca di Alessandria

Ad Alessandria d’Egitto, san Proterio, vescovo, che tra il tumulto del popolo fu crudelmente ucciso il Giovedì Santo dai monofisiti, seguaci del suo predecessore Dióscoro.

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Sant' Ilarione di Pelecete

Egumeno (Abate)

Presso il monte Olimpo in Bitinia, nell’odierna Grecia, sant’Ilarione, egúmeno del monastero di Pelecete, che difese strenuamente il culto delle sacre immagini.

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Beato Antonio (Patrizi) da Monticiano

Eremita agostiniano

A Monticiano presso Siena, beato Antonio Patrizi, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che fu vero amante dei fratelli e del prossimo.

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Beato Cristoforo Wharton

Martire

A York in Inghilterra, beato Cristoforo Wharton, sacerdote e martire, che per il suo sacerdozio fu consegnato al patibolo durante il regno di Elisabetta I.

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Beata Renata Maria Feillatreau

Martire

Ad Angers in Francia, beata Renata Maria Feillatreau, martire, che, sposata, durante la rivoluzione francese, morì ghigliottinata per la sua fedeltà alla Chiesa cattolica.

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Beata Giovanna Maria de Maillé

Vedova

A Tours in Francia, beata Giovanna Maria de Maillé, che, dopo aver perso il marito in guerra, ridotta in povertà e scacciata di casa dai suoi, abbandonata da tutti, visse quasi reclusa in una piccola cella presso il convento dei Minori, mendicando il pane, ma piena di fiducia nel Signore.

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San Cono (Conone) di Naso

Monaco basiliano

A Naso in Sicilia, san Cono, monaco secondo la disciplina dei Padri orientali, che, di ritorno da un pellegrinaggio ai luoghi santi, avendo trovato defunti i suoi genitori, distribuì tutto il suo patrimonio ai poveri e abbracciò la vita eremitica.

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San Giuseppe Sebastiano Pelczar

Vescovo

A Przemyśl in Polonia, san Giuseppe Sebastiano Pelczar, vescovo, fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù e insigne maestro di vita spirituale.

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Dal Martirologio Romano

A Cîteaux in Burgundia, nell’odierna Francia, santo Stefano Harding, abate: giunto da Molesme insieme ad altri monaci, resse questo celebre cenobio, istituendovi i fratelli laici e accogliendo in esso il famoso Bernardo con trenta suoi compagni; fondò dodici monasteri, che vincolò tra loro con la Carta della Carità, affinché non esistesse tra i monaci discordia alcuna e tutti vivessero sotto il medesimo dettame della carità, sotto la stessa regola e secondo consuetudini simili. — Martirologio Romano