San Romano di Condat
Abate
Nel cuore del quinto secolo, San Romano di Condat ha incarnato il volto più mite e laborioso della prima vita monastica occidentale. Uomo di silenzio e di preghiera, scelse la solitudine delle vette per cercare Dio, ma la sua santità divenne ben presto un faro che attirò numerosi compagni desiderosi di condividerne il cammino. Egli è ricordato oggi non solo come instancabile fondatore di comunità nei territori selvaggi dei monti del Giura, ma soprattutto come padre spirituale di straordinaria compassione, capace di accogliere le fragilità umane con la dolcezza del Vangelo.
La sua figura brilla nella storia della Chiesa per l'equilibrio tra la severità dell'ascesi e la tenerezza della carità fraterna. Accanto all'opera di edificazione di luoghi di preghiera e di lavoro, Romano ha lasciato l'esempio di un pastore che sa sanare le ferite dell'anima e del corpo, riconducendo all'ovile chi si era smarrito e chinandosi con amore filiale sulle sofferenze dei più poveri e degli ammalati.